L'altro ieri conversavo a pranzo con una ragazza che si occupa di economia.
Le regole che enunciava erano sicuramente esatte.
La differenza tra spese sostenute per Status e gli investimenti, sono cose da comprendere.
Propriamente l'investimento è ciò che produce denaro, mentre altri acquisti che si chiamano impropriamente "investimenti" sono più esattamente dei beni che incrementano di valore. Quei beni costosi acquistati per Status invece sono di fatto un perdita che si accetta volentieri per vanità.
Queste differenze ci dicono quanto il denaro sia presente nella vita di tutti.
Personalmente considero il denaro un elemento divisionale.
Non aiuta la coesione umana, mettendoci in competizione gli uni con gli altri.
Siamo tutti amici quando siamo al ristorante, finché non arriva il conto da pagare.
Questo per dirlo alla buona.
Dunque a chiacchere i mezzi di informazione e la religione ci esortano a una maggiore solidarietà, all'aiuto reciproco, a vivere con maggiore benevolenza, ma poi nella realtà della vita cioè la realtà economica, perché la società umana si fonda sull'economia, ci mette in gara gli uni con gli altri.
E' una contraddizione insanabile.
Inoltre il denaro non ha valore intrinseco è solo un mezzo di scambio.
Il denaro fa avere il cibo, ma non si mangia.
Il denaro nel nostro Mondo economico ti permette di comprare dei vestiti, ma non ti veste.
Non ti scalda se fa freddo a meno che lo bruci in un falò da campeggio.
Il suo valore è un'illusione condivisa e fortemente radicata nella nostra cultura e nella nostra vita.
Questo però come detto divide le persone e genera una quantità di conflitti che alla fine pare un cattivo affare per l'umanità.
Tuttavia se non esistesse il denaro la gente si scannerebbe per una bistecca.
Allora?
Il problema non è il denaro in se e per se, ma la speculazione.
Quando il denaro produce altro denaro senza fornire beni o servizi diventa un cancro per la nostra società.
Questo risulta evidente dall'aritmetica con cui lo si computa: il debito pubblico mondiale supera la ricchezza del intero pianeta. E' di fatto impagabile.
Un paradosso che evidenzia l'errore.
Già nei primi anni del 900' insigni economisti hanno prospettato sistemi economici diversi, dove il denaro si svaluta se è accumulato e così dovendolo spendere produce lavoro e diversifica e ridistribuisce la ricchezza.
Inutile dire che questi buoni propositi sono non solo stati disattesi, ma ignorati.
E questo perché chi detiene la ricchezza non vuole cambiare il sistema con cui l'ha ottenuta.
Visto poi che chi ha la ricchezza ha anche il potere è evidente che non è possibile cambiare il nostro tipo di società.
Qualcuno ci ha provato con qualche rivoluzione che, secondo i casi, è stata schiacciata nel sangue oppure è fallita, perché non poteva commerciare e dunque sopravvivere avendo a che fare comunque con un sistema economico globale non rivoluzionato.
La Rivoluzione sociale cioè un cambiamento rapido e radicale di un sistema comunitario deve essere planetario, altrimenti non funziona.
Questo avviene anche a livello umano.
Ci sono sicuramente al Mondo persone buone, sensibili, leali e profonde cioè consapevoli, ma la maggioranza ancora fatica a capire che avere un vantaggio a scapito di un altro non è mai un buon affare.
Generalizzato questo sistema predatorio costruisce una sorta di Inferno. Insomma crea il mondo che abbiamo.
Così se ne parla, ma non sono le parole che possono cambiare l'Uomo, ma le esperienze.
Non sono le risposte che possono rendere l'Uomo migliore, ma le domande.
Alla fine del pranzo (ottimo) abbiamo ovviamente dovuto pagarlo, ma per fortuna in parti uguali.
La Giustizia per un attimo certamente non ha trionfato, forse non ha nemmeno vinto;
Diciamo 0-0.

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