lunedì 10 ottobre 2011
mercoledì 5 ottobre 2011
Sahara e Samsara
Il piacere è la sola, vera ed eterna ricerca dell’uomo.Amare ed essere amati dunque, ma senza un perché; Alla fine si riduce tutto a questa semplice realizzazione che allarga il nostro mondo, completandolo.
La distinzione tra effimero e reale è la differenza tra una soddisfazione momentanea e una conquista inviolabile.
Vagare così nel deserto della vita, forviati dai miraggi, dove è tanto facile girare in cerchio non è modo per chi sa, vuole e può tracciare un sentiero nella propria anima.
L’orizzonte allora non resterà un limite ma solo un momentaneo confine da lasciare alle spalle.
E’ un percorso di sabbia sotto la canicola lungo cui ci affrettiamo, ma che ci insegna che se incontri un’oasi...non bisogna mai mancare di bere.
venerdì 30 settembre 2011
108

Paesaggi autunnali scorrono davanti agli occhi.
Siamo noi che ci muoviamo o è il mondo che avanza?
Siamo noi che ci muoviamo o è il mondo che avanza?
E' come in una stazione non si sa mai se è il nostro treno che parte o quello accanto.
Ci nutriamo durante questo viaggio di cibo, ma anche di immagini, di sentimenti ed emozioni.
Mangiamo sempre qualche cosa.
Che sia un sorriso di uno sconosciuto che ci passa accanto, uno sguardo rubato a due innamorati o il silenzio della gente che parla.
Ci nutriamo durante questo viaggio di cibo, ma anche di immagini, di sentimenti ed emozioni.
Mangiamo sempre qualche cosa.
Che sia un sorriso di uno sconosciuto che ci passa accanto, uno sguardo rubato a due innamorati o il silenzio della gente che parla.
Mastichiamo ogni cosa, poi deglutiamo la vita che ci scorre dentro ma ci lascia ancora fame.
Si beve anche..Per dissetarsi, ma spesso è acqua salata.
Ha, però una sua bellezza questo impulso, questo appetito che ci spinge a addentare ogni evento.
E’ un appetito insaziabile di vita.
Piaceri momentanei come piccoli bignè, punteggiano il divenire, ci soddisfano inaspettatamente, ma subito ci abbandonano lasciando solo un eco del sapore appena gustato.
Così è per i bocconi amari.
Talvolta ci si sorprende che anche l'acqua abbia odore e l'aria sapore.
In quei frangenti regalati fluttuiamo nel vento delle stagioni che passano e poi ritornano.
Uguali e diversi siamo ospiti dei cicli legati al grande Mistero che è servito, però a piccole porzioni, confondendoci.
Una musica silente accompagna questo pranzo, e suona il violino senza corde del cuore.
Passa e va...mentre il Sole cala fra i rami arrossati dalle foglie, ogni cosa perdendosi in un arancio magnifico.
Si beve anche..Per dissetarsi, ma spesso è acqua salata.
Ha, però una sua bellezza questo impulso, questo appetito che ci spinge a addentare ogni evento.
E’ un appetito insaziabile di vita.
Piaceri momentanei come piccoli bignè, punteggiano il divenire, ci soddisfano inaspettatamente, ma subito ci abbandonano lasciando solo un eco del sapore appena gustato.
Così è per i bocconi amari.
Talvolta ci si sorprende che anche l'acqua abbia odore e l'aria sapore.
In quei frangenti regalati fluttuiamo nel vento delle stagioni che passano e poi ritornano.
Uguali e diversi siamo ospiti dei cicli legati al grande Mistero che è servito, però a piccole porzioni, confondendoci.
Una musica silente accompagna questo pranzo, e suona il violino senza corde del cuore.
Passa e va...mentre il Sole cala fra i rami arrossati dalle foglie, ogni cosa perdendosi in un arancio magnifico.
giovedì 22 settembre 2011
Summa
Tutto quanto fatto, detto e pensato dall'uomo, tutto lo scibile umano si riassume in unica frase. E' al tempo stesso un'esortazione e un monito. E' una domanda e una risposta nel medesimo istante. Una affermazione che suona in ognuno, chiara, semplice, cristallina. In certi momenti la senti sussurare all'orecchio in altri invece grida, vibrando nel petto come un urlo di guerra. Quattro semplici lettere con talvolta un punto esclamativo: Vivi!Poi, lascia tutto il resto alla legge non scritta dell'Infinito.
venerdì 16 settembre 2011
Spicchi
Gli attimi perfetti nella vita sono rari; Essi accadono...a prescindere, direbbe Totò.
Ci entra nell’anima quel silenzio che ci fa udire l’armonia della vita. Un regalo inaspettato dell’esistenza che non meritiamo forse, ma che possiamo mettere a frutto.
Ci rendiamo conto così che non abbiamo bisogno di quasi nulla, a parte noi stessi.
Restano indelebili i ricordi di questi momenti particolari che ci donano se non proprio la felicità almeno una profonda armonia che spesso è ancora meglio.
Mia madre durante la seconda guerra mondiale non era che una bambina. In quello sfacelo che era l'Italia viveva alla giornata sotto i bombardamenti orfana di padre con le sue due sorelline. Le retate tedesche seminavano il terrore anche nei civili per non parlare dello stato di incertezza e di disagio che solo frangenti estremi come quelli di un conflitto riuscivano a rendere tanto palpabili.
Quando arrivarono gli americani e le truppe inglesi al seguito, lei era sfollata in campagna.
Un giorno, mentre stava giocando da sola incontrò per caso un soldato inglese. Era un indiano.
Un Singh, con il turbante la barba nera e l'uniforme marrone. Non aveva mai veduto nulla di simile.
Un'immagine stranissima almeno agli occhi di una bimba che non conosceva niente del mondo. Questo uomo alto e imponente, tanto diverso dalle persone che vivevano in paese, si chinò su di lei ed estrasse dallo zaino una mela per fargliene dono. Gi fece un inaspettato regalo senza dire una sola parola.
Era un bellissimo frutto, pieno e lucente.
Questo soldato tagliò la mela in due, poi ne pelò uno spicchio. Prima di darglielo, però ci mise su un pizzico di sale.
Questa combinazione strana era buona. Anzi buonissima, e in quel particolare istante avulso da una realtà tanto tetra gli parve che acquistasse maggior sapore, fu meglio di una fetta di torta.
Anche nei momenti più bui c'è sempre una piccola luce che ci ricorda che il sole esiste.
mercoledì 31 agosto 2011
Sights of life
Quando si avvera un desiderio lascia dietro di se sempre un sentore di malinconia.
Forse perchè sorge la constatazione che alla fine siamo sempre noi stessi, inseparabili compagni di una brama inesauribile che ci spinge, appena realizzato, verso un altro sogno. E' il prezzo che paghiamo alla nostra insoddisfazione.
L'esistenza si riassume in fotografie a colori e in bianco e nero conservate nella memoria che non sono altro che l'emblematica metafora del divenire.
La vita? Un fiume di cui ci è dato conoscere solo una sponda, l'altro margine è invece avvolto nelle tenebre di una foresta dai contorni incerti. La strada lungo questa via resta ancora da essere percorsa. Ne possiamo vedere solo una porzione. ll particolare diviene così per il viandante orizzonte finito.
La nostra soggettività ci concede giusto un fotogramma del reale imprigionandoci nel limite di un’istantanea.
Che dire della luce? E’ un epigrafico riferimento al Divino che illumina, ma non interferisce nel moto apparente delle cose di questo mondo; Egli getta il suo bagliore sull’esistenza, lasciando a noi poveri cechi l'incombenza di vedere, se mai un giorno avremo il coraggio di aprire gli occhi.
In una visione più ampia, però tutto è profonda armonia.
L'amore non è forse la musica del cuore? La bellezza non è il canto degli occhi? La verità non è forse l'assonanza dell'anima con il Tutto?
La saggezza infine? Null'altro che l'accordo perfetto fra conoscenza e poesia nel concerto della vita, mentre esegue il suo misterioso spartito.
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lunedì 29 agosto 2011
The Ultimate Highway
Quando sarà, voglio andare in cielo con la mia Kawasaki e a tutta velocità.In maglietta e coi miei jeans preferiti, però.
Mentre l’aria fredda mi morde le braccia e la musica degli AC/DC mi inonda i timpani con Highway To Hell.
Fendere velocissimo le nuvole rombando e arrivare al cospetto di Dio mentre freno in derapata.
Poi, mi toglierò il casco e lo guarderò per un attimo dritto negli occhi.
Gli dirò, chinando il capo: “Signore, E’ vero, sono uno stronzo, ne ho fatte di tutti i colori. Non sono stato un angelo né un genio, non ho certo compreso la vita, ma cazzo se ci ho provato!
“Almeno una cosa buona l’hai capita?”, mi domanderà con la sua bella voce.
“Si, solo una: so cos’è l’Amore”
“Va bene…può bastare per questa volta. Resta qui per un po’ se ti va”.
"Posso tenermi la Z750?"
“Ok, puoi farti anche un giro, ma non farti vedere da Jesus che altrimenti la vuole anche lui. Questo è stato sino ad ora un posto tranquillo, un paradiso diciamo”
“Signore, posso anche andare a vedere come si sta giù?”
“Giù?”
“Si, insomma…L’Inferno”
“Ma se ci sei andato via ora”
“Eh già! Che pirla”
http://www.youtube.com/watch?v=fsDpznl8eIs
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