giovedì 12 luglio 2012

Sull'essere Uomo

Ad ognuno tocca la sua parte su questa Terra.
A titolo personale penso sia importante per una mia buona interpretazione conoscere il personaggio che voglio esprimere visto che il copione della vita è sempre misterioso.

Non certo per mentire a me stesso o per uniformarmi ad un modello, ma perché il palcoscenico del mondo ha le sue regole e grazie alla maschera che talvolta volontariamente indosso conosco e rivelo il mio vero volto.
Ecco che mi interrogo su cosa voglia dire essere un uomo.
Quali sono le sue peculiarità virili? Che cosa ci si aspetta da lui? E ancora più importante cosa mi aspetto da me stesso?
Credo che l’uomo deve trovare il suo naturale sviluppo nel rapporto con una compagna. Senza un confronto, un paragone, un opposto non è possibile determinare nulla.
Mi pare evidente che non avrebbe molto senso definire un uomo se non esistesse una donna con cui confrontarsi,

Questa strana Chimera chiamata uomo dunque è composta da diverse qualità e si confronta e si completa  con quella sorta di alter ego, apparentemente tanto diverso che è l'essere femminile; Come fare di questo scambio vicendevole, spesso frutto di un mero mercanteggio, qualche cosa di grande, bello e anche, perché no, duraturo?

L’amore dalle radici profonde non nasce in un solo giorno e soprattutto non nasce ovunque.
Come dunque alimentare il mistero che lega un uomo e una donna nel formare una coppia?
Il segreto è, mi pare, nel rendere un poco inaccessibile ciò che credo di possedere.
Aprire gli occhi ogni mattina, ma realmente, per vedere chi ha dormito al mio fianco.
E' un gioco con me stesso, lo riconosco, ma è un artificio necessario per eludere le piccole manie che mi perseguitano e gli immensi egoismi evocati dalla mia natura umana spesso tanto immatura.

In generale riconoscere le debolezze ci rende forti.
Non della forza che ci fa vincere schiacciando il nostro autentico modo di essere. Parlo invece di quella forza (più grande) che ci fa accogliere in un abbraccio amorevole la nostra umana sensibilità e perchè no? Fragilità.
Niente come la donna amata mette in risalto i dubbi, le insicurezze e la delicatezza dell' anima di un uomo; Tanto forti presentiamo il nostro petto al mondo, ma solo perché le difficoltà e le paure le portiamo sulla schiena.
Tuttaivia so che debbo tenere per me queste incertezze.
Non per sicumera o per aderire ad uno stereotipo virile, ma perché profondamente sento che questo è giusto, mi tocca, è il senso che do all’identità maschile.
Voler portare questo fardello e riuscire qualche volta ad alleggerirlo a chi mi sta accanto è la mia speranza, il mio compito, la mia ambizione talvolta.
Penso che se condividessi le mie difficoltà con chi voglio aiutare non sarebbe in realtà un vero aiuto, poiché genererebbe un debito di riconoscenza che se compreso non renderebbe il rapporto libero.
E' in questo modo la percezione che ho della mia virilità, cercando altresì di non indulgere nell'arroganza che è sempre in agguato nella mia anima.
E' il modo, spesso frainteso e qualche volta goffo, di dire "ti amo" senza parlare.

Non è facile per me vivere come un uomo, aderendo alle continue aspettative degli altri e mantenendo integra la dignità nei confronti della mia coscienza, dei miei sogni, della mia parte più profonda e di quello spirito così spesso estraneo anche a me stesso, ma parimenti mi domando: per chi mai è facile vivere?
Come diceva chi è stato molto più saggio di me: "Ci si fa forti per portare pesi".

Rendere così leggero il passo di chi cammina con me lungo il sentiero della vita porta il mio stesso incedere ad essere più svelto e leggero, regalandomi finalmente una méta che altrimenti perderebbe di senso.
Alla fine, anche se incontrassi su questo sentiero arduo, ignoto e pericoloso un Dio o un Demone e questi mi chiedesse conto delle mie azioni e omissioni non ne proverei timore; Anzi, con sincerità e a buon diritto risponderei : "Ho fatto la parte mia, dando alle persone che amo il mio cuore e un po’ di aiuto".

E in questo folle mondo, a me pare già tantissimo.



2 commenti:

MissChief ha detto...

Ecco un GRAN... Visir.

Visir ha detto...

Non grande, talvota solo un po' più grande di altri. :)